HumanTech: nuove prospettive per una trasformazione digitale sostenibile e inclusiva

HumanTech

Al Politecnico di Milano una giornata di confronto tra ricerca e imprese, con workshop e visite ai laboratori del Dipartimento di Ingegneria Gestionale.

Come progettare, adottare e governare tecnologie digitali e soluzioni di intelligenza artificiale in modo sostenibile, inclusivo e orientato al benessere delle persone? È stato questo il tema al centro dell'evento “Human Agency in the AI Era – Ricerca e impresa a supporto di tecnologie e innovazioni centrate sulla persona”, organizzato il 27 ottobre dal Dipartimento di Ingegneria Gestionale del Politecnico di Milano.

La giornata ha riunito circa 400 partecipanti tra rappresentanti del mondo accademico, delle imprese e delle istituzioni, con un intervento di apertura di Paolo Benanti, figura di riferimento nel dibattito internazionale su etica, intelligenza artificiale e innovazione responsabile; a seguire, il contributo del presidente di Assolombarda Alvise Biffi e una tavola rotonda con rappresentanti di EssilorLuxottica, Errevi Automation - Exotec, Save the Children Italia, Menarini Group e Banca Mediolanum. Il programma ha previsto inoltre sei workshop tematici, visite ai laboratori e incontri con i team di ricerca per approfondire le applicazioni delle tecnologie digitali e le opportunità di collaborazione.

Al centro dell'iniziativa HumanTech – Humans and Technology, il progetto del Dipartimento che studia la relazione tra esseri umani e tecnologie digitali per favorire sistemi industriali più sostenibili, inclusivi e attenti alla dimensione umana.

Finanziato dal Ministero dell'Università e della Ricerca nell'ambito dell'iniziativa Dipartimenti di Eccellenza per il periodo 2023-2027, HumanTech riunisce oltre 80 attività di ricerca che integrano competenze tecnologiche, economico-manageriali, comportamentali e delle scienze sociali. Obiettivo del progetto è sviluppare modelli e soluzioni capaci di accompagnare la trasformazione digitale mettendo al centro le persone, le organizzazioni e l'impatto sulla società.

La ricerca si sviluppa lungo tre direttrici principali: la progettazione di tecnologie digitali human-centered, la realizzazione di processi produttivi e filiere resilienti e sostenibili e lo sviluppo di modelli organizzativi che valorizzino il contributo delle persone nei contesti ad alta intensità tecnologica.

«HumanTech si pone l’obiettivo di ridisegnare la relazione tra tecnologia e persona per una transizione digitale sostenibile dei sistemi industriali, attraverso modelli di sviluppo tecnologico che tengano conto anche delle implicazioni sulla persona, sulla società e sull’ambiente. HumanTech rappresenta oggi una piattaforma strategica per contribuire al dibattito globale su come progettare e governare tecnologie mantenendo la centralità delle persone e creando valore per le organizzazioni e la società. A un anno dalla prevista conclusione del progetto, la sfida è proseguire la ricerca di frontiera, rafforzare il posizionamento scientifico internazionale e ampliare le collaborazioni con le imprese per accrescere l’impatto economico e sociale dei risultati raggiunti».

Raffaella Cagliano, direttrice del Dipartimento di Ingegneria Gestionale del Politecnico di Milano.

A supporto delle attività di ricerca, HumanTech può contare su tre infrastrutture sperimentali che consentono di indagare le diverse dimensioni dell'interazione tra persone e tecnologie.

Nel Laboratorio Marco Garetti, dedicato alla sperimentazione delle tecnologie industriali nei contesti produttivi e logistici, vengono studiate le modalità con cui operatori e tecnologie industriali interagiscono negli ambienti produttivi. I ricercatori sperimentano robot collaborativi, esoscheletri, sensori indossabili e realtà virtuale e aumentata per migliorare sicurezza, ergonomia e benessere dei lavoratori. Tra i progetti sviluppati, un sistema che utilizza dati biometrici raccolti tramite sensori wearable per stimare i livelli di stress fisico, cognitivo ed emotivo dei lavoratori e supportare la progettazione di ambienti di lavoro più sicuri e sostenibili.

Il BRIEL – Behavioral Research in Immersive Environment Laboratory si concentra invece sullo studio di emozioni, comportamenti e processi decisionali delle persone in ambienti reali, immersivi e controllati. Attraverso tecnologie come elettroencefalografia, eye-tracking e sensori fisiologici, i ricercatori analizzano le risposte comportamentali e psicofisiologiche delle persone, studiando anche gli effetti del supporto dell'intelligenza artificiale sul carico cognitivo, sullo stress e sui processi decisionali. Le attività del laboratorio contribuiscono a comprendere meglio i processi cognitivi e comportamentali delle persone in contesti organizzativi e tecnologici.

Il terzo laboratorio è il DataHub Lab, infrastruttura di calcolo ad alte prestazioni dedicata all'analisi avanzata dei dati e all'intelligenza artificiale. Attraverso le sue risorse computazionali, il laboratorio supporta lo sviluppo di modelli per affrontare problemi complessi in ambito industriale e scientifico. Tra le applicazioni più significative figura una ricerca dedicata ai magazzini intelligenti, dove persone e robot condividono gli stessi spazi operativi. Grazie alle risorse di calcolo ad alte prestazioni e a modelli di ottimizzazione, i ricercatori hanno sviluppato soluzioni per pianificare dinamicamente e in tempo reale i percorsi dei robot, integrando efficienza operativa e tutela della sicurezza dei lavoratori.

Le tre infrastrutture rappresentano il cuore sperimentale di HumanTech e consentono di affrontare in maniera integrata le implicazioni tecnologiche, cognitive e organizzative della trasformazione digitale. A queste attività si affiancano collaborazioni scientifiche internazionali, percorsi di dottorato e iniziative di formazione e disseminazione rivolte alla comunità accademica e al mondo produttivo.

Condividi su: