Si è concluso il progetto di ricerca “The relation between workspaces and gender in academia: an interdisciplinary approach”, finanziato nell’ambito del programma PRIN PNRR e sviluppato dal Dipartimento di Ingegneria Gestionale del Politecnico di Milano, con il team coordinato da Cristina Rossi-Lamastra e Alessandra Migliore in collaborazione con la professoressa Silvia Donato dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.
Il progetto ha indagato il rapporto tra spazi di lavoro, inclusione, disuguaglianze e benessere nel lavoro della conoscenza, con particolare attenzione al contesto accademico e alle dinamiche di genere. Attraverso un approccio interdisciplinare, il progetto ha analizzato come diverse tipologie di ambienti – dagli uffici agli spazi domestici, fino al contesto urbano e alle dimensioni simboliche dell’ambiente costruito – influenzino la partecipazione al lavoro e le opportunità professionali.
I risultati evidenziano come gli spazi di lavoro non siano neutri: essi incidono su visibilità professionale, produttività, accesso alle opportunità, gestione dei confini tra vita privata e lavoro e senso di appartenenza dei lavoratori. Lo studio contribuisce così al dibattito sul futuro del lavoro, sottolineando come l’inclusione dipenda non solo da politiche e pratiche organizzative, ma anche dalla progettazione, accessibilità e utilizzo quotidiano degli ambienti di lavoro fisici e ibridi.
Il progetto si è concluso con l’evento “Inclusive workplaces for knowledge workers. Spaces, organizational practices, and relations”, ospitato presso il Politecnico di Milano nell’ambito del New European Bauhaus Satellite Event, iniziativa collegata al programma europeo New European Bauhaus, che promuove approcci innovativi e inclusivi alla progettazione degli spazi di vita e di lavoro. L’evento ha riunito ricercatori e professionisti per discutere strategie e strumenti per la progettazione, la governance e la valutazione di ambienti di lavoro inclusivi a diverse scale, dalla dimensione domestica a quella urbana.
Nel corso dell’incontro sono stati presentati contributi di ricerca su temi quali lavoro remoto e ibrido, spazi di lavoro e genere, ambienti domestici di lavoro, meaningful work, artigianato, accessibilità abitativa e ruolo della città nell’accesso alle opportunità professionali. La sessione dedicata ai practitioner ha inoltre favorito un confronto su processi partecipativi, spazi urbani, accessibilità e sostenibilità economica dei luoghi di lavoro, con particolare attenzione ai bisogni dei lavoratori e al ruolo delle piccole e medie imprese nel contesto italiano e lombardo.
Il progetto conferma l’importanza di considerare gli spazi di lavoro come una dimensione strategica per comprendere e governare le trasformazioni del lavoro contemporaneo, contribuendo alla costruzione di contesti più inclusivi, equi e sostenibili.
