Soluzioni assicurative innovative per l’adattamento ai rischi climatici

Progetto Horizon Europe

Si conclude il progetto Horizon Europe PIISA, che ha sperimentato nuovi approcci assicurativi per favorire la prevenzione e la resilienza.

Dopo tre anni di attività si è concluso PIISA – Piloting Innovative Insurance Solutions for Adaptation, progetto Horizon Europe che ha esplorato il ruolo dell’assicurazione non solo come strumento di trasferimento del rischio, ma anche come possibile leva per incentivare comportamenti e interventi di adattamento. Attraverso attività pilota, prodotti parametrici, indici di rischio e l’integrazione di nuove fonti di dati, il progetto ha sperimentato nuovi approcci per rendere il rischio climatico misurabile e assicurabile.

Finanziato nell’ambito della Missione europea sull’adattamento ai cambiamenti climatici e coordinato dal Finnish Meteorological Institute, PIISA ha coinvolto 12 partner di cinque Paesi, sviluppando attività pilota nei settori dell’agricoltura, delle foreste, delle città e del benessere dei cittadini.

Il Dipartimento di Ingegneria Gestionale del Politecnico di Milano, con la Prof.ssa Laura Grassi come responsabile scientifica e il ricercatore Luca Carrai nel gruppo di ricerca, ha contribuito analizzando la consapevolezza dei rischi climatici e la propensione di cittadini e agricoltori ad adottare strumenti assicurativi e misure di adattamento. Le indagini hanno coinvolto oltre 1.500 tra cittadini europei e agricoltori italiani e sono state affiancate dal confronto con alcuni dei principali operatori del settore assicurativo italiano.

I risultati delle indagini evidenziano che le scelte di protezione dipendono non solo dalla percezione della minaccia, ma anche dalla capacità percepita di farvi fronte. In particolare, emerge una maggiore propensione ad assicurarsi tra chi ha già sperimentato un evento climatico. Accanto a questi fattori, le competenze finanziarie, il reddito e la proprietà di un asset esposto al rischio si confermano condizioni abilitanti rilevanti, mentre la limitata conoscenza degli strumenti disponibili rappresenta una delle barriere all'adozione di nuove soluzioni assicurative.

Il tema è stato approfondito anche attraverso un workshop organizzato con Confagricoltura Bari–BAT, che ha coinvolto 35 partecipanti tra agricoltori, imprenditori agricoli e tecnici del settore. Il confronto sulle assicurazioni parametriche, strumenti nei quali l’indennizzo è collegato a parametri e soglie predefiniti, ha evidenziato l’importanza della trasparenza e del coinvolgimento degli utilizzatori. L’innovazione assicurativa richiede quindi non solo lo sviluppo di nuovi prodotti, ma anche condizioni che ne favoriscano la comprensione e l’utilizzo.

Un ulteriore filone di ricerca ha riguardato il possibile contributo del settore assicurativo alla diffusione di soluzioni basate sulla natura (Nature-based Solutions), con particolare riferimento ai tetti verdi. Il Politecnico di Milano ha intervistato otto tra le principali compagnie assicurative italiane, rappresentative complessivamente di circa il 45% dei premi lordi, per identificare le principali barriere e i fattori abilitanti alla diffusione di queste soluzioni. L’attività è stata affiancata da un workshop che ha coinvolto 11 operatori dei settori assicurativo e bancario.

Dal confronto con le compagnie emerge come il cambiamento climatico stia portando il settore a considerare, accanto al tradizionale trasferimento del rischio, anche la necessità di intervenire sulla sua mitigazione attraverso misure di adattamento. In questa prospettiva, le soluzioni basate sulla natura, tra cui i tetti verdi, possono rappresentare un’opportunità per contribuire alla riduzione dei rischi climatici. La loro integrazione nei prodotti e nei modelli assicurativi incontra tuttavia un limite nella disponibilità di dati e informazioni. Sono necessarie evidenze quantitative che consentano di misurare in modo affidabile quanto le soluzioni basate sulla natura siano effettivamente in grado di ridurre i rischi su cui si basano le coperture assicurative.

I risultati di PIISA mostrano come l’innovazione assicurativa possa contribuire all’adattamento climatico non soltanto attraverso la protezione dalle conseguenze economiche degli eventi estremi, ma anche favorendo comportamenti e interventi orientati alla prevenzione e alla riduzione del rischio. Consapevolezza, disponibilità di dati e collaborazione tra ricerca, settore assicurativo e soggetti esposti ai rischi rappresentano alcuni degli elementi su cui proseguire il lavoro avviato dal progetto. Perché questi approcci si traducano in soluzioni assicurative diffuse sono necessarie ulteriori evidenze quantitative, in grado di misurare in modo affidabile quanto le misure di adattamento riducano effettivamente il rischio.

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