Oltre le previsioni: il progetto UNITES per guidare la transizione energetica nell’era dell’incertezza

ERC Starting Grant

UNITES, coordinato dal professor Stefano Moret del Politecnico di Milano, integra l’incertezza nei modelli energetici per supportare decisioni di politica energetica più robuste e sostenibili per la transizione verso la neutralità climatica europea.

In un mondo segnato da crisi geopolitiche, mercati volatili e cambiamenti climatici sempre più evidenti, pianificare il futuro energetico è diventato una sfida senza precedenti. In questo contesto nasce UNITES – Uncertainty Integration for a Transition in Energy and Sustainability, il progetto coordinato dal professor Stefano Moret del Dipartimento di Ingegneria Gestionale del Politecnico di Milano, vincitore di un ERC Starting Grant 2024.

L’iniziativa punta a trasformare le politiche energetiche incorporando in modo sistematico l’incertezza nelle decisioni strategiche. A differenza degli approcci tradizionali, basati su previsioni puntuali e scenari deterministici, UNITES infatti propone un cambio di prospettiva: non eliminare l’incertezza, ma considerarla un elemento centrale per rendere le strategie energetiche più robuste, flessibili e capaci di adattarsi a contesti globali in continuo cambiamento.

Il progetto affronta le principali sfide della pianificazione energetica, dalle difficoltà nel quantificare le incertezze nei dati, alla complessità dei modelli, fino alla necessità di rendere interpretabili i risultati per i decisori pubblici. Per fare questo, UNITES sviluppa un approccio interdisciplinare che combina ingegneria energetica, data science, matematica applicata e scienze sociali.

Il progetto si fonda su tre pilastri principali: lo sviluppo di nuovi metodi per integrare l’incertezza nei modelli energetici, la creazione di basi dati capaci di quantificarla anche negli aspetti qualitativi come l’accettazione sociale, e l’impiego dell’intelligenza artificiale per tradurre scenari complessi in indicazioni operative per i policy maker. Questa integrazione tra dimensioni quantitative e qualitative colma il divario tra modelli matematici e bisogni reali degli stakeholder, favorendo anche una maggiore comprensione pubblica delle sfide energetiche.

Fornendo strumenti avanzati per integrare l’incertezza nelle politiche energetiche, il progetto si inserisce nel più ampio percorso europeo verso la neutralità climatica al 2050, contribuendo a rendere gli investimenti più resilienti, i prezzi dell’energia più stabili e l’intero sistema energetico più sicuro.

Il progetto mira a contribuire ad una pianificazione energetica più realistica e affidabile, capace di supportare decisioni informate e orientate a un futuro sostenibile, equo e resiliente per le prossime generazioni.

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