Misurare il valore del digitale in agricoltura: risultati e impatti del progetto QuantiFarm

Progetto Horizon Europe

Dati, metodi e casi reali per valutare in modo oggettivo costi, benefici e impatti delle tecnologie digitali nel settore agricolo europeo.

Il digitale sta trasformando l’agricoltura, offrendo nuove opportunità per migliorare efficienza, sostenibilità e produttività. In questo contesto è nato il progetto QuantiFarm, finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma Horizon Europe con l'obiettivo di fornire agli agricoltori strumenti concreti per valutare in modo oggettivo i costi e i benefici – economici, ambientali e sociali – delle soluzioni digitali adottate nel settore agricolo.

Avviato nel luglio 2022, QuantiFarm ha riunito un consorzio di 32 partner provenienti da 20 Paesi europei, guidato da GAIA EPICHEIREIN (Grecia). Come partner, il Dipartimento di Ingegneria Gestionale del Politecnico di Milano ha contribuito soprattutto allo sviluppo di un modello di valutazione e all’analisi dei risultati dei casi pilota, attraverso l’Osservatorio Smart AgriFood e il Food Sustainability Lab della POLIMI School of Management.

Fondato su un approccio multi-attore, il progetto QuantiFarm prevedeva la definizione di un framework per l’analisi costo-beneficio e la sua validazione su 30 casi pilota. Nell’ambito di queste attività è nato il “QuantiFarm Toolkit”: un insieme di strumenti digitali disponibili online per consentire ad agricoltori, consulenti e decisori pubblici di ottenere in maniera autonoma una stima degli impatti delle soluzioni digitali, nonché suggerimenti pratici sulle soluzioni più adatte a seconda del contesto produttivo e delle esigenze (ad esempio, per l’aumento delle rese - cioè la quantità di prodotto ottenuto a parità di superficie o ciclo produttivo - o la riduzione nell’uso di agrofarmaci e nutrienti).

Nel contesto del progetto è stato sviluppato l’“Assessment Framework”, ossia un modello utilizzato per analizzare gli impatti delle soluzioni digitali in agricoltura. Il modello include oltre 80 Key Performance Indicators (KPI), indicatori che permettono di misurare le performance, appartenenti a diverse aree di impatto.Questo consente una valutazione multidimensionale che integra aspetti economici, ambientali e sociali e considera anche gli effetti sul territorio e sulle comunità, trasformando in valore economico alcuni benefici difficili da quantificare.

Per testare il modello, il Framework è stato applicato a 30 casi pilota in realtà produttive di varia natura, dimensione e settore (coltivazioni in campo, serre, allevamento, acquacoltura, ecc.), distribuite nelle principali regioni bioclimatiche europee. All’interno di ogni caso sono state comparate aziende che utilizzano il digitale con realtà equivalenti che non ne fanno uso, raccogliendo e analizzando i dati tramite il framework per tre anni consecutivi.

I risultati emersi sono incoraggianti: le aziende monitorate hanno evidenziato un ritorno sull’investimento (ROI) positivo e un miglioramento complessivo della sostenibilità economica, ambientale e sociale. In particolare, le tecnologie digitali hanno favorito una gestione più efficiente delle risorse e degli input produttivi, la riduzione dei costi operativi e l’aumento delle rese e della qualità del lavoro.

Il progetto si è recentemente concluso con un evento finale, tenutosi il 3 e 4 febbraio 2026 a Cremona, durante il quale i partner hanno condiviso i risultati finali e discusso le prospettive di utilizzo degli strumenti sviluppati.

Attraverso un approccio scientifico rigoroso e basato su evidenze empiriche, QuantiFarm ha contribuito a trasformare la conoscenza in strumenti concreti per supportare la digitalizzazione e la sostenibilità del settore agricolo europeo in modo concreto e misurabile.

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