Il progetto IMPATTO ha sviluppato un modello integrato per valutare l’impatto delle iniziative di innovazione tecnologica sulla salute e sicurezza sul lavoro, supportando imprese e istituzioni con dati e strumenti per decisioni più efficaci.
Si è concluso con tre eventi finali, svoltisi il 30 gennaio a Roma presso l'Università Sapienza, il 6 febbraio a Milano presso il Dipartimento di Ingegneria Gestionale del Politecnico di Milano, ed il 5 marzo a Palazzo Giustiniani a Roma, il progetto IMPATTO – Valutazione di IMPatto delle iniziative di innovAzione Tecnologica e prevenzione in ambiTO industriale, avente l’obiettivo di supportare imprese, enti e istituzioni nella valutazione dell’efficacia degli interventi di innovazione tecnologica legati alla salute e sicurezza sul lavoro, mettendo a disposizione un modello integrato di strumenti per analizzarne l’impatto.
Il progetto è nato dalla collaborazione tra il Dipartimento di Ingegneria Gestionale del Politecnico di Milano con Gaia Vitrano e Guido Micheli, il Dipartimento di Studi Giuridici ed Economici dell’Università Sapienza di Roma con Angelo Castaldo, Maria Alessandra Antonelli, Alessia Marrocco e Anna Rita Germani, e il Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale di INAIL, con Stefano Signorini e Alessandro Marinaccio. La sinergia tra competenze ingegneristiche, economico-giuridiche e sanitarie ha reso possibile lo sviluppo di un approccio strutturato e innovativo al tema della prevenzione nei contesti industriali.
IMPATTO ha risposto a un fabbisogno concreto: comprendere e misurare in modo sistematico gli effetti delle iniziative di innovazione tecnologica, con particolare attenzione a quelle legate alla salute e alla sicurezza sul lavoro, valutandone il rapporto costi-benefici e supportandone il miglioramento continuo. In questo percorso, un ruolo strategico è stato svolto dalla collaborazione con il Competence Center MADE, che ha facilitato il coinvolgimento di aziende attive su questi temi e l’analisi di casi reali in diversi contesti produttivi.
Nel corso delle attività sono stati individuati i principali fattori di contesto e i meccanismi causali che influenzano l’efficacia degli interventi. Questo ha consentito di misurare sia gli effetti positivi – come l’aumento dei livelli di salute e sicurezza, la riduzione della frequenza infortunistica, il miglioramento delle performance aziendali e della resilienza organizzativa – sia eventuali criticità legate all’adeguatezza delle misure adottate.
Tra i risultati principali, il progetto mette a disposizione di un ampio spettro di stakeholder – lavoratori, datori di lavoro, RSPP, RLS, ASL, associazioni di categoria, Ministeri e INAIL – dati quali-quantitativi utili a supportare decisioni più efficaci. Le evidenze prodotte possono contribuire a una migliore gestione delle risorse, all’ottimizzazione degli incentivi e alla definizione delle priorità di intervento.
Nel suo complesso, IMPATTO rappresenta un passo avanti verso un’allocazione più razionale, equa ed efficace delle risorse, offrendo strumenti concreti per rafforzare le politiche di innovazione tecnologica e prevenzione, con benefici tangibili per le imprese e per la sicurezza dei lavoratori.
