GreenDiLT: ripensare la sostenibilità digitale nell’istruzione superiore

Progetto Erasmus +

Un progetto Erasmus+ che integra ricerca, strumenti e formazione per promuovere una didattica digitale più sostenibile nelle università europee, affrontando in modo sistemico l’impatto ambientale della trasformazione digitale nell’istruzione superiore.

La trasformazione digitale sta ridefinendo il modo in cui università e istituzioni educative progettano ed erogano la didattica, attraverso piattaforme online, servizi cloud, videolezioni, strumenti collaborativi e intelligenza artificiale. Tuttavia, questa evoluzione non è sempre accompagnata da una piena consapevolezza del relativo impatto ambientale.

Da questa esigenza nasce GreenDiLT – Green Digital Learning and Teaching, progetto Erasmus+ coordinato da Arts et Métiers e sviluppato insieme a Politecnico di Milano, TU Delft, AgroParisTech e École des Ponts ParisTech.

Il progetto si conclude al termine di un percorso di ricerca, sperimentazione e formazione che ha coinvolto università europee, studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo, con l’obiettivo di promuovere un uso più sostenibile delle tecnologie digitali nell’istruzione superiore.

All’interno di questo contesto, il contributo del team del Dipartimento di Ingegneria Gestionale del Politecnico di Milano, guidato da Marta Pinzone ed Elisa Amodeo, si è concentrato sullo sviluppo di strumenti per la valutazione e la riduzione dell’impatto ambientale della didattica digitale. In particolare, è stato sviluppato un modello di Life Cycle Assessment (LCA) per analizzare l’impronta ambientale delle tecnologie digitali nei processi formativi. Il modello, testato in diversi atenei europei, ha permesso di confrontare scenari di apprendimento differenti — dalla didattica in presenza a quella completamente online — considerando consumi energetici, dispositivi, infrastrutture digitali e comportamenti degli utenti.

Accanto alle attività di ricerca, GreenDiLT ha sviluppato strumenti operativi e iniziative formative rivolte alla comunità educativa, con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza individuale e promuovere pratiche di digital sobriety all’interno delle istituzioni accademiche. Tra questi, un Toolkit a supporto di docenti, studenti e staff per la progettazione di attività didattiche più sostenibili, l’implementazione di azioni di riduzione delle emissioni e la valutazione delle performance ambientali dei processi educativi digitali, e un Digital Carbon Footprint Calculator, pensato per stimare le emissioni personali generate dalle abitudini digitali nelle attività didattiche e di apprendimento.

Tra i risultati più significativi figura anche la GreenDiLT Academy, un’iniziativa che comprende due serious game basati sui principi del Life Cycle Assessment e della digital sobriety, oltre a un MOOC gratuito articolato in tre moduli dedicati all’ecosistema digitale, alla metodologia LCA e alle strategie per ridurre l’impatto ambientale delle tecnologie digitali nei contesti universitari.

I risultati del progetto sono stati presentati durante l’evento “Rethinking Digital Sustainability in Education: From Awareness to Action”, organizzato nell’ambito del Festival dello Sviluppo Sostenibile grazie alla collaborazione con Eleonora Perotto, Capo servizio sostenibilità ambientale del Politecnico di Milano.

Durante l’evento, con il supporto di AMSA, sono stati inoltre raccolti 53 kg di piccoli RAEE e batterie, trasformando la sensibilizzazione in un’azione concreta verso pratiche più sostenibili.

Con il progetto GreenDiLT, il Politecnico di Milano rafforza il proprio impegno nello sviluppo di modelli educativi più sostenibili, contribuendo alla definizione di strumenti concreti per accompagnare la transizione digitale delle università europee in una prospettiva attenta agli impatti ambientali e sociali.


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