Un progetto che ha indagato se le esperienze in realtà virtuale possano generare emozioni autentiche e influenzare atteggiamenti e comportamenti, con implicazioni per sostenibilità, cultura ed educazione.
Si è recentemente concluso E-MOTIONS, progetto nazionale PRIN 2022 avviato nel 2023 nell’ambito del PNRR – NextGenerationEU, che ha esplorato il ruolo delle tecnologie immersive nei processi emotivi e decisionali, fornendo strumenti per comprenderne le implicazioni individuali e organizzative.
E-MOTIONS ha visto la partecipazione dell’Università Cattolica del Sacro Cuore in qualità di capofila, insieme al Dipartimento di Ingegneria Gestionale (DIG) e al Dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria (DEIB) del Politecnico di Milano. Nell'ambito del progetto il DIG è stato coinvolto come partner scientifico, contribuendo in particolare all’analisi dei comportamenti, dei processi decisionali e delle implicazioni manageriali legate all’adozione della realtà virtuale.
La domanda di partenza era chiara: un’esperienza in realtà virtuale può suscitare emozioni autentiche, paragonabili a quelle che proviamo nel mondo reale? E, soprattutto, queste emozioni possono influenzare il nostro modo di pensare e di agire anche oltre l’esperienza digitale?
Al centro della ricerca vi sono le emozioni estetiche, quelle sensazioni profonde che emergono di fronte a un paesaggio mozzafiato, a un’opera d’arte o a un luogo carico di significato. Emozioni che contribuiscono a costruire ricordi duraturi e, in alcuni casi, a orientare le nostre scelte. Comprendere questi meccanismi è cruciale per progettare ambienti virtuali capaci non solo di coinvolgere, ma anche di promuovere comportamenti responsabili - dal turismo culturale alla valorizzazione del patrimonio, fino all’educazione alla sostenibilità e all’engagement civico.
Il team ha adottato un approccio multidisciplinare, combinando metodi psicologici, misurazioni fisiologiche (come le variazioni dell’attività corporea associate agli stati emotivi) e analisi comportamentali. Gli studi sono stati condotti sia in contesti reali sia in ambienti virtuali immersivi sviluppati ad hoc, consentendo un confronto diretto tra esperienza reale e virtuale.
Tra i principali risultati, il progetto ha prodotto una sintesi aggiornata della letteratura internazionale su realtà virtuale, esperienza emotiva e sense of presence, cioè la sensazione psicologica di “essere davvero lì” in un ambiente digitale. Sono stati inoltre progettati e testati ambienti virtuali capaci di evocare esperienze estetiche intense, analizzando come immersione ed emozioni influenzino atteggiamenti, intenzioni e comportamenti, in particolare rispetto alla tutela dell’ambiente.
Le evidenze raccolte indicano che esperienze di realtà virtuale ben progettate possono suscitare risposte emotive comparabili a quelle generate da ambienti reali. Un risultato che rafforza il dibattito sul ruolo sociale delle tecnologie immersive e apre nuove prospettive per la loro applicazione consapevole in ambito culturale, educativo e organizzativo.
European Union – NextGenerationEU – PNRR MUR (CUP: J53D23008210008)
